Il Codice della Crisi d’Impresa ha introdotto l’obbligo per tutte le società, di qualsiasi dimensione e tipologia, di adottare adeguati assetti organizzativi (art. 2086 c.c.), con l’obiettivo di prevenire situazioni di difficoltà finanziaria.
Questo implica che ogni impresa debba disporre di strumenti per monitorare costantemente la propria situazione economica e adottare tempestivamente le misure necessarie alla gestione della crisi aziendale. Ma in che modo questo obbligo può trasformare la figura del commercialista?
Prevenzione della crisi: strumenti essenziali per la stabilità finanziaria
Il Codice della Crisi impone alle imprese di implementare procedure di controllo per garantire la stabilità finanziaria. Tra queste, un elemento essenziale è la previsione dei flussi di cassa, che consente di anticipare eventuali criticità nella gestione della liquidità. Tale strumento permette di valutare se l’azienda sarà in grado di adempiere agli obblighi finanziari nei mesi successivi.
Inoltre, è previsto l’obbligo di attestare, nella nota integrativa al bilancio, la conformità degli assetti organizzativi. Questo rende indispensabile per le società dimostrare, con dati oggettivi, di aver adottato strumenti di pianificazione finanziaria efficaci e idonei alla gestione del rischio d’impresa.
Pianificazione finanziaria: il budget di tesoreria come strumento chiave
Molte aziende si focalizzano sull’analisi di bilancio solo a posteriori, ma un approccio esclusivamente retrospettivo non è sufficiente per prevenire difficoltà finanziarie. Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) richiede una valutazione costante della capacità dell’azienda di far fronte ai debiti futuri, con un orizzonte temporale di almeno 12 mesi. Questo significa adottare un sistema di monitoraggio dei flussi finanziari in entrata e in uscita, in grado di segnalare tempestivamente eventuali criticità e consentire interventi correttivi in tempo utile.
Lo strumento più efficace per questa analisi è il budget di tesoreria, un prospetto dettagliato delle entrate e uscite previste a breve e medio termine. Grazie a una pianificazione finanziaria accurata, l’impresa può anticipare eventuali problemi di liquidità e adottare soluzioni mirate, come la ristrutturazione del debito o l’accesso a nuove fonti di finanziamento.
Nota integrativa e assetti organizzativi: adeguarsi al Codice della Crisi d’Impresa
Le società di capitali sono tenute a dichiarare nella nota integrativa del bilancio la conformità degli assetti organizzativi alle disposizioni di legge. Ma cosa implica concretamente questa dichiarazione?
Affermazioni generiche non sono sufficienti: l’azienda deve fornire prove tangibili della sua capacità di monitorare la propria stabilità finanziaria. Questo significa implementare strumenti di controllo adeguati e produrre report periodici che attestino la continuità aziendale. Gli amministratori hanno la responsabilità di garantire la trasparenza nei confronti di soci, creditori e investitori, riducendo il rischio di implicazioni legali in caso di difficoltà finanziarie.
Se un’impresa dovesse entrare in crisi e si rivelasse che le previsioni finanziarie non erano basate su dati affidabili, gli amministratori potrebbero essere ritenuti responsabili per non aver adottato le misure necessarie a prevenire la crisi.
I vantaggi concreti di un sistema di controllo efficace
Oltre a essere un requisito normativo, l’adozione di strumenti di monitoraggio finanziario offre benefici tangibili:
- Maggiore credibilità verso banche e investitori: un’azienda che dimostra di avere una gestione finanziaria solida ha più opportunità di ottenere credito e condizioni vantaggiose.
- Reazione tempestiva ai problemi di liquidità: con un budget di tesoreria strutturato, è possibile identificare tempestivamente eventuali criticità e adottare misure correttive.
- Governance aziendale più efficiente: un sistema di controllo solido migliora la qualità delle decisioni strategiche, aumentando la stabilità dell’impresa.
- Tutela degli amministratori da responsabilità legali: rispettare gli obblighi normativi riduce il rischio di azioni di responsabilità nei confronti del management.
Gestione della crisi d’impresa: software e soluzioni per commercialisti
Per i commercialisti, questo obbligo rappresenta un’opportunità per supportare i propri clienti nell’adeguamento agli standard normativi. Infatti, grazie alle adeguate soluzioni tecnologiche, come i software cloud di analisi finanziaria aziendale, possono gestire le varie fasi rendendo le loro imprese clienti conformi alla normativa. La tecnologia digitale consente di sostenere il professionista attraverso i vari step:
- Pianificazione finanziaria con la creazione di un budget di tesoreria mensile, aggiornato con dati reali e previsioni dettagliate.
- Monitoraggio degli indicatori di crisi osservando i segnali di allarme specificati dal Codice della Crisi.
- Analisi di eventuali squilibri economici, finanziari e patrimoniali, con la redazione di report intra-annuali a data certa.
- Valutazione della sostenibilità finanziaria e, qualora emergano anomalie, effettuare test di risanamento per individuare soluzioni efficaci.
- Dichiarare in modo trasparente l’adeguatezza degli assetti nella nota integrativa di bilancio, fornendo evidenze oggettive della capacità aziendale di mantenere la stabilità finanziaria.
Conclusione
L’adeguamento agli assetti organizzativi richiesti dalla normativa non è solo un obbligo, ma anche una scelta strategica per garantire la solidità dell’impresa. La gestione dei flussi di cassa rappresenta il fulcro di un sistema di controllo efficace, mentre la dichiarazione di adeguatezza in nota integrativa certifica una gestione responsabile e trasparente.
Il commercialista riveste dunque un ruolo di grande rilevanza nel preservare la salute finanziaria delle aziende clienti e prevenire l’insorgere di situazioni di crisi, e anche di fronte a questa sfida le più avanzate soluzioni software per l’analisi finanziaria offrono un valido e indispensabile sostegno per segnalare tempestivamente eventuali criticità e dare la possibilità di mettere in atto tempestivamente i necessari interventi correttivi.
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