La gestione del personale rappresenta un aspetto cruciale per il successo degli studi professionali, influenzando direttamente la qualità del servizio e la competitività sul mercato.
Secondo l’Osservatorio Professionisti Zucchetti le difficoltà nel reperire collaboratori qualificati e la necessità di una formazione continua rappresentano le principali sfide per gli studi italiani. L’analisi dei dati raccolti offre uno spaccato chiaro delle criticità e delle strategie che gli studi stanno adottando per affrontare il futuro con maggiore efficienza e organizzazione.
La crescente complessità normativa e la necessità di digitalizzazione spingono gli studi professionali a cercare collaboratori sempre più specializzati. Uno degli ostacoli principali è proprio la carenza di personale qualificato: Il 79% degli intervistati, ossia quasi 9 studi su 10, dichiara di avere problemi nell’individuare risorse con competenze adeguate, una percentuale che sale al 94% negli studi più grandi.
Per far fronte a questa sfida, molte realtà stanno puntando su una strategia combinata di formazione interna e attrazione di talenti con skill specifiche. Tuttavia, il gap tra domanda e offerta di competenze rimane ancora ampio.
La formazione continua: un investimento strategico
Per affrontare la carenza di risorse qualificate, il 76% degli studi ha introdotto piani di formazione continua per i propri collaboratori: un trend in crescita rispetto all’anno precedente, segno di una maggiore consapevolezza dell’importanza di investire nel capitale umano e in una più efficiente gestione del personale degli studi professionali.
La formazione interna non solo migliora la preparazione dei collaboratori, ma rappresenta anche un fattore di fidelizzazione del personale. L’obiettivo principale è sviluppare competenze in ambiti chiave come la digitalizzazione, la gestione normativa e l’uso di software gestionali avanzati.
Le priorità future nella gestione del personale
L’Osservatorio Zucchetti ha individuato le principali aree di intervento che gli studi professionali dovranno affrontare nei prossimi anni:
- Automazione dei processi. L’utilizzo di software per la gestione delle attività amministrative, contabili e fiscali consente una maggiore efficienza e riduzione degli errori. Gli studi stanno progressivamente adottando strumenti che riducono il carico operativo sulle risorse umane, permettendo di focalizzarsi su attività a più alto valore aggiunto.
- Flessibilità lavorativa e welfare aziendale. Sempre più studi stanno adottando modelli di lavoro ibrido e politiche di welfare aziendale per migliorare la qualità della vita lavorativa e attrarre talenti. Le nuove generazioni di professionisti privilegiano ambienti di lavoro flessibili, dove il benessere e la crescita personale sono considerati prioritari.
- Retention dei talenti. La fidelizzazione dei collaboratori passa attraverso politiche di sviluppo professionale, incentivi economici e la creazione di un ambiente lavorativo stimolante. La valorizzazione delle competenze e il coinvolgimento attivo nelle strategie di crescita dello studio sono elementi chiave per attrarre e trattenere i professionisti più qualificati.
L’impatto della tecnologia sulla gestione del personale negli studi professionali
L’adozione di strumenti tecnologici avanzati sta trasformando la gestione del personale negli studi professionali. Software di gestione documentale, piattaforme di collaborazione digitale e sistemi di analisi predittiva delle performance consentono di ottimizzare i processi e migliorare la produttività.
Gli studi più innovativi stanno già integrando intelligenza artificiale e machine learning per migliorare l’allocazione delle risorse e prevedere i carichi di lavoro, riducendo i tempi di esecuzione ed elevando la qualità del servizio. Tuttavia, l’adozione di queste tecnologie richiede investimenti e competenze specifiche, non sempre alla portata delle realtà più piccole.
La gestione del personale negli studi professionali è un ambito in continua evoluzione, influenzato dall’innovazione tecnologica e dalle mutate esigenze del mercato del lavoro. Le difficoltà nel reperire collaboratori qualificati e la necessità di investire in strumenti di formazione rappresentano sfide cruciali, che solo attraverso un approccio strategico possono essere superate.
Automazione, digitalizzazione e welfare aziendale sono le direttrici su cui gli studi devono concentrarsi per restare competitivi. Solo attraverso un approccio innovativo, che coniughi tecnologia e valorizzazione delle competenze, gli studi potranno affrontare con successo le sfide del futuro.
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